9 Novembre 1989 Una conferenza stampa, trasmessa in diretta in televisione il 9 novembre 1989, cambia la storia. Günther Schabowski, membro del Politbüro del partito socialista unitario tedesco (SED), vuole rendere note quel giorno le nuove regolamentazioni sui viaggi dei cittadini della Repubblica Democratica Tedesca. Annuncerá che sará finalmente possibile uscire dal paese, senza avere un motivo per giustificare l'uscita col solo documento d'identitá. Le proteste dei mesi precedenti, le grandi e pacifiche dimostrazioni di piazza a Lipsia e Berlino, avevano scosso i palazzi del potere e portato a questa inevitabile "concessione" che doveva entrare in vigore il 10 novembre. Nei mesi precedenti centinaia di migliaia di persone avevano scelto di raggiunere la Germania dell'Ovest attraversando prima l' Ungheria e poi l' Austria, qui infatti la cortina di ferro si era giá strappata, oppure avevano occupato le ambasciate della Repubblica Federale in diversi paesi dell'area socialista. Schabowki appare poco informato, appena rientrato dalle vacanze, ha poche notizie e un biglietto rifilatogli in fretta poco prima. Affronta impreparato la stampa. Le domande incalzano, tra queste una domanda precisa posta da un giornalista sudtirolese: "da quando entrano in vigore tali nuovi regolamentazioni?", Schabowski risponde erroneamente: "da subito, immediatamente". La notizia rimbalza, pochi minuti e chi non guardava la televisione viene informato subito, migliaia scendono ai posti di controllo che dividono Berlino Est da Berlino Ovest. Piú informati degli agenti alla frontiera, i cittadini pretendono l'apertura delle sbarre, fanno riferimento alle notizie appena sentite in televisione. Gli agenti non hanno direttive, telefonano, ma nessuno si prende la responsabilitá di dare un ordine. A certi posti di controllo, gli agenti invitano alla calma, rimandano la gente casa invitandola a tornare il giorno dopo. La pressione aumenta, i piú insistenti vengono lasciati passare, alcuni stracciano il loro documento d'identitá. Al posto di controllo Bornholmer Straße un coro spontaneo chiede ripetutamente: "Aprite la porta", i poliziotti si guardano senza sapere cosa fare, chiaro é che non useranno la violenza, le armi, qulacuno con una pacca sulle spalle li invita ad alzare la sbarra. Nuovi cori spontanei si alzano e scandiscono piú volte: "noi torniamo". Davanti alla massa gli agenti non hanno alternative, la sbarra che per prima si leva é quella al posto di controllo Bornholmer Straße, via via tutte le altre, chi non raggiunge i posti di controllo, fa da sé e comincia a spaccare il muro, che ormai nessuno piú difende. Anche a Berlino Ovest tutti scendono per strada, al dil á del muro o delle sbarre eccoli i concittadini divisi si ritrovano, quel giorno tutti si abbracciano, che si conoscano o meno, sono tutti berlinesi. Difficile rendersi conto, se questa é una realtá definitiva, l'impossibile é diventato possibile. Qualcuno attraversa la frontiera e torna indietro mezz'ora dopo, solo per capire se é tutto vero. Un' anziana coppia, abbraccia un uomo di Berlino-Ovest che chiede dove vogliono andare come prima cosa, i due rispondono che vogliono solo vedere come la numerazione delle case dall'altra parte della Bornholmer Straße continua. Due giovani vogliono bere una birra sul Kurfürstendamm. Qualcuno ha paura che una volta fuori non potrá piú rientrare, tutto succede cosí velocemente. Scene di grande gioia ed entusiamso ovunque, baci, abbracci, familgie si ricompongono . Sono diversi nei loro vestiti, nelle pettinature, con le loro macchine Trabant, i bambini non capiscono cosa succede, ma sulle bici dei genitori o su sedili posteriori delle macchine, allungano felici le manine se qualcuno gli offre una banana. Il 9 novembre é una data come nessun'altra, da lí pochi mesi solo per sancire la fine definitiva conclusione dell' esperienza della Repubblica Democratica Tedesca. Il 3 ottobre 1990 le due Germanie si riuniscono ufficialmente. La riunificazione avrebbe portato con sé problemi, adattamenti, costi elevati, lo sapeva la classe dirigente della Repubblica Federale Tedesca, ma tutto questo ha poco peso davanti ai recuperati affetti, alla riunificazione di un popolo e di una cittá spaccata fino a quel momento in due. © Monia Manganelli Referente visitatori presso il memoriale Beliner Mauer, Berlino, 5 ottobre 2008